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knx tp, knx ip e knx rf

Come combinarli in modo razionale?

Le topologie KNX ibride sono ormai una realtà consolidata. In questo contesto assumono rilevanza il filtraggio, il routing KNXnet/IP, l’interconnessione dei mezzi di trasmissione e la questione di come ampliare in modo sensato le strutture TP e RF esistenti.

 KNX TP, IP e RF possono essere combinati all’interno di un’unica installazione. Per progettisti e integratori esperti questa non è una novità. La questione si fa interessante a un livello più approfondito: Cosa succede nei punti di transizione tra i diversi mezzi di trasmissione? In che modo l’IP modifica la topologia? Qual è il ruolo delle tabelle di filtraggio? E come è possibile sviluppare ulteriormente le strutture RF esistenti senza sostituire inutilmente i dispositivi?

È proprio su questi punti che i dispositivi di sistema e le applicazioni differiscono, in alcuni casi in modo significativo.

Il filtraggio fa parte della topologia

Gli accoppiatori di linea, di zona e di segmento non si limitano a collegare le zone KNX, ma determinano anche, tramite le loro tabelle di filtraggio, quali comunicazioni di gruppo possono uscire dalla rispettiva zona. 

ETS genera queste tabelle di filtraggio a partire dai collegamenti degli indirizzi di gruppo presenti nel progetto. Se i collegamenti tra le linee cambiano, anche le informazioni di filtraggio vengono adeguate di conseguenza.

Nella pratica, ciò diventa particolarmente rilevante quando sono coinvolti partecipanti alla comunicazione al di fuori della classica struttura dei dispositivi KNX.

I sistemi di visualizzazione o altri dispositivi di comunicazione esterni non sono sempre modellati in modo completo in ETS come dispositivi e collegamenti di indirizzi di gruppo. Se ETS non è in grado di riconoscere questa comunicazione, non può nemmeno tenerne conto automaticamente in modo corretto nella tabella di filtraggio.

Negli impianti più complessi vale quindi la pena controllare in modo mirato le tabelle di filtro prima del download. A tal fine, ETS mette a disposizione un’anteprima delle tabelle di filtro calcolate.

L’IP non modifica solo il percorso di trasmissione

Quando KNXnet/IP viene utilizzato per il routing, Ethernet gestisce la comunicazione tra le rispettive zone KNX.

Il routing KNX funziona di default tramite multicast IP. Tutti i router all'interno del rispettivo dominio multicast ricevono i telegrammi KNXnet/IP e, in base alle proprie informazioni di routing o di filtraggio, decidono in merito all'inoltro su TP. 

In questo modo, l’infrastruttura IP diventa parte integrante del sistema KNX. Switch, firewall, configurazioni VPN e, in particolare, il comportamento multicast/IGMP possono influenzare la comunicazione. L’Associazione KNX indica espressamente l’inoltro multicast e l’IGMP configurati in modo errato come possibili cause nel caso in cui le interfacce KNX-IP non vengano riconosciute in modo affidabile.

Anche l’indirizzo di routing multicast stesso assume rilevanza. Per impostazione predefinita, KNX utilizza 224.0.23.12; tuttavia, in presenza di più installazioni KNX separate all’interno della stessa rete IP, è possibile utilizzare indirizzi di routing multicast diversi.

Pertanto, in presenza di un backbone IP, non è più sufficiente considerare solo il router KNX.

La capacità di tunneling è una questione distinta dal routing

Nel caso dei dispositivi di sistema IP, vale inoltre la pena valutare separatamente il tunneling e il routing.

Il numero di connessioni di tunneling parallele determina quanti client possono comunicare contemporaneamente tramite la funzione di interfaccia. Il routing, invece, determina se il dispositivo stesso può essere utilizzato come accoppiatore di linea o di backbone all’interno della topologia KNX. 

Un router Secure-IP disponibile nella gamma Inyx, ad esempio, collega le linee KNX tramite IP e offre contemporaneamente diverse connessioni di tunneling. Altri prodotti della gamma sono progettati come semplici interfacce IP per la configurazione, la messa in servizio e il monitoraggio del bus.

Per la scelta del prodotto non è quindi determinante il numero «massimo possibile di tunnel», bensì la combinazione tra funzione topologica, numero di client, requisiti di sicurezza e ambiente di rete.

RF Multi modifica soprattutto le possibilità di migrazione

Nel caso della tecnologia RF, l’aspetto interessante non risiede tanto nel fatto che KNX possa comunicare senza cavi TP.

Oggi è soprattutto l’interazione tra diverse generazioni di RF ad essere rilevante.

KNX RF Multi amplia la comunicazione radio, tra l’altro, con l’aggiunta di più canali e trasmissioni confermate. Allo stesso tempo, negli impianti esistenti continuano a essere presenti componenti RF-Ready.

I moderni accoppiatori di media possono assumere qui ulteriori funzioni di conversione. L’accoppiatore di media RF-Multi/TP offerto da Inyx, ad esempio, supporta un proxy Ready-to-Slow e consente così la combinazione di KNX RF Ready e KNX RF Multi. Inoltre, può essere utilizzato come accoppiatore di linea o di segmento, nonché come ripetitore.

Per un ampliamento non è quindi necessario sostituire automaticamente l’intero livello RF esistente.

La segmentazione crea nuove opzioni all’interno di una linea

A partire da ETS6, i segmenti all’interno di una linea KNX possono essere modellati in modo esplicito e collegati tramite accoppiatori di segmento. 

Ciò offre ulteriori possibilità di espandere le linee esistenti e di strutturare la comunicazione in modo più mirato.

Anche i copulatori di media TP/RF possono essere utilizzati come copulatori di segmento: un sottosegmento RF può integrare una linea TP esistente senza doverne necessariamente creare una completamente nuova.

Soprattutto negli impianti esistenti, la funzione del copulatore utilizzato diventa così più importante della semplice denominazione del mezzo di trasmissione.

Il confronto rilevante parte dall’applicazione

Per le topologie KNX ibride, la domanda «TP, IP o RF?» non è quindi sufficiente.

Tra gli aspetti tecnicamente rilevanti figurano:

  • Come vengono filtrati gli indirizzi di gruppo al punto di transizione?
  • I dispositivi di comunicazione esterni sono correttamente considerati nell’ETS?
  • Quali condizioni di multicast e di rete sono necessarie per il routing IP?
  • Quale capacità di tunneling è disponibile parallelamente al routing?
  • Quali generazioni RF devono comunicare tra loro?
  • È possibile utilizzare un accoppiatore di media come accoppiatore di segmento, ripetitore o proxy?

 È proprio su questi punti che si differenziano dispositivi di sistema apparentemente comparabili.

Desiderate discutere del vostro progetto?

Desiderate ampliare una struttura KNX esistente o confrontare i dispositivi di sistema? Gli specialisti KNX di Inyx sono a vostra disposizione.