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progettare correttamente il sistema knx:

Dal singolo dispositivo al sistema completo e funzionante

KNX offre un’ampia gamma di dispositivi per l’illuminazione, la regolazione degli ombreggianti, il clima interno, la sicurezza, l’energia e altri settori dell’automazione degli edifici. Tuttavia, un buon prodotto singolo non garantisce di per sé un buon sistema complessivo.

È fondamentale che i componenti siano compatibili tra loro, scambino le informazioni necessarie e realizzino in modo affidabile le funzioni desiderate. Una progettazione KNX ben congegnata non parte quindi dal prodotto, ma dai requisiti dell’intero edificio. 

Che cos’è KNX?

KNX è uno standard affermato a livello internazionale per l’automazione degli edifici e si è evoluto dal controllo di singole funzioni a una piattaforma completa per l’automazione degli edifici. Sensori, dispositivi di comando, attuatori e altri componenti comunicano tra loro tramite un sistema bus comune. Ad esempio, un sensore rileva un movimento, una temperatura o la pressione di un tasto; l’attuatore corrispondente elabora l’informazione e accende la luce, aziona le tapparelle o regola il riscaldamento.

Mentre l’illuminazione e l’ombreggiatura continuano a costituire la base di molti progetti, si aggiungono sempre più spesso anche riscaldamento, raffreddamento, climatizzazione degli ambienti, sicurezza, energia, monitoraggio e soluzioni di comando centralizzate.

Come funziona l’interazione?

In un sistema KNX, sensori, dispositivi di comando e attuatori comunicano direttamente tra loro. Un sensore rileva, ad esempio, la presenza, la temperatura o l’irraggiamento solare e invia queste informazioni tramite il bus KNX. Gli attuatori previsti a tale scopo reagiscono e eseguono le funzioni definite.

Il vantaggio sta nel fatto che un’informazione può essere utilizzata da più componenti. Se un rilevatore di presenza rileva che un locale è occupato, il sistema può contemporaneamente attivare l’illuminazione, regolare la temperatura ambiente e trasmettere lo stato di occupazione a un sistema di visualizzazione. Una stazione meteorologica, a sua volta, fornisce dati rilevanti sia per l’ombreggiatura che per la protezione dal vento o la regolazione del clima interno.

Durante la progettazione si stabilisce quali dispositivi scambiano informazioni e come reagiscono a esse. A tal fine, è necessario definire chiaramente in anticipo i processi desiderati: quale funzione viene attivata e da cosa? Quali componenti sono coinvolti? Quali priorità, valori limite e feedback sono necessari? 

Solo una volta chiarite queste interrelazioni è possibile selezionare i sensori, gli attuatori e le interfacce adeguati. La progettazione parte quindi dalle funzioni desiderate, non dal singolo dispositivo. 

Perché è l’intero sistema a determinare la scelta dei prodotti

I dispositivi certificati KNX di diversi produttori possono, in linea di principio, essere combinati tra loro. Tuttavia, non tutti i dispositivi sono ugualmente adatti a ogni progetto.

Un attuatore per tapparelle, ad esempio, può alzare e abbassare le tapparelle. A seconda del progetto, però, possono essere necessarie anche funzioni aggiuntive quali la regolazione della posizione delle lamelle, il controllo automatico in base all’esposizione solare, l’allarme vento, i comandi centralizzati o i messaggi di stato. Anche i pulsanti presentano notevoli differenze. Alcuni servono esclusivamente al comando, mentre altri dispongono anche di sensori di temperatura, display, indicatori di stato o funzioni logiche.

Il componente adatto non è quindi automaticamente il prodotto con il maggior numero di funzioni. Deve offrire esattamente quelle funzioni e quelle possibilità di comunicazione necessarie all’interno del sistema complessivo. Se si considera solo la funzione di base, spesso le lacune emergono solo al momento della messa in funzione. Mancanze di feedback, interfacce inadeguate o punti dati non disponibili devono poi essere integrati con un dispendio aggiuntivo. 

A cosa prestare attenzione nella scelta dei componenti?

1.        Definire chiaramente le funzioni

Prima della scelta, occorre stabilire con certezza quali funzioni il dispositivo dovrà svolgere all’interno del sistema. Nel caso di un attuatore, ad esempio, possono essere rilevanti scene, funzioni temporizzate, blocchi, feedback o logiche integrate. Nel caso di un regolatore ambiente, potrebbero avere un ruolo la regolazione della temperatura, le modalità di funzionamento o la qualità dell’aria. È quindi determinante non solo la scheda tecnica, ma anche il programma applicativo del dispositivo.

2.       Verificare la comunicazione e la compatibilità

Affinché i componenti interagiscano tra loro, i valori necessari devono essere disponibili tramite KNX. Tra questi figurano, ad esempio, valori di setpoint, valori effettivi, stati di funzionamento, valori misurati e segnalazioni di guasto. Questa verifica è particolarmente importante in caso di interfacce con sistemi esterni quali pompe di calore, impianti fotovoltaici, stazioni di ricarica o sistemi di visualizzazione. Il fatto che esista una connessione di base non significa automaticamente che tutte le funzioni necessarie possano essere trasmesse. 

3.       Dimensionare correttamente il sistema

Gli attuatori, gli alimentatori e le strutture di linea devono essere adeguati al carico effettivo e alle dimensioni dell’impianto. Oltre alla progettazione attuale, occorre tenere conto anche delle riserve. Canali liberi e riserve di potenza sufficienti facilitano gli adeguamenti e gli ampliamenti successivi.

4.       Considerare l’utilizzo e il funzionamento

L'automazione degli edifici non deve solo funzionare dal punto di vista tecnico, ma deve anche essere di facile utilizzo. I pulsanti e i controller ambientali dovrebbero quindi essere scelti in base al gruppo di utenti, alla funzione dell'ambiente e al concetto di comando. Etichette chiare, procedure uniformi e feedback comprensibili aumentano l'accettazione nell'uso quotidiano. 

Dalle esigenze al prodotto giusto

Una volta definite le funzioni, le procedure e le interfacce, è possibile selezionare in modo mirato i componenti adeguati. Ciò che conta non è il singolo prodotto, ma quanto bene si integra nel sistema complessivo progettato.

Inyx supporta progettisti elettrici, installatori e integratori di sistemi nella selezione e nell’adattamento dei componenti KNX più adatti. Tra questi figurano pulsanti, sensori, controller ambientali, attuatori, dispositivi di sistema, gateway e soluzioni per la visualizzazione, l’energia e il monitoraggio. In questo modo è possibile chiarire tempestivamente anche aspetti tecnici e questioni relative alla compatibilità.

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Desiderate verificare un’applicazione, confrontare prodotti o chiarire aspetti tecnici relativi a un’interfaccia? Gli specialisti KNX di Inyx vi aiutano a mettere a punto una soluzione adeguata e funzionante a lungo termine.